La Carezza del Fuoco

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Nicola Canonico per la GOOD MOOD
in collaborazione con Arteidea Eventi e Servizi
presenta

al Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni 2020 – XXVII edizione
in prima nazionale il 28 agosto 2020
nell’850° anniversario della morte di Thomas Becket

BECKET
LA CAREZZA DEL FUOCO
scritto e diretto da Giacomo Zito

mise en éspace
con Luigi Pisani, Nicola Sorrenti, Tonino Tosto, Giuseppe Renzo, Emanuele Cecconi, Mauro Ascenzi, Daniele Ponzo
contributi video a cura di Giulio Mignucci
costumi a cura di Isaura Bruni

Thomas Becket muore assassinato nella Cattedrale di Canterbury il 29 dicembre 1170. Papa Alessandro III, al secolo Rolando Bandinelli, il 21 febbraio 1173 a Segni canonizza solennemente Becket santo e martire della Chiesa. E, giunto ad Anagni nel febbraio del 1174, riconsacra e dedica al santo il pregevole oratorio sotto la cattedrale della città, il quale dopo quasi ottocentocinquanta anni porta ancora il suo nome. Da questo avvenimento, che determina una relazione fortissima tra la città di Anagni e il più famoso arcivescovo di Canterbury, prende vita un’indagine che ci ha spinto a tornare indietro nel tempo e a ripercorrere il cammino di un uomo che, unico caso nella Storia, si trovò ad essere insieme lord cancelliere del re d’Inghilterra e arcivescovo di Canterbury, ovvero diretta emanazione del papa di Roma.
Figlio di un benestante commerciante inglese, Becket, pur preparandosi a una prestigiosa carriera ecclesiastica, accetta di diventare gran cancelliere di Enrico II, che di lui ammira soprattutto la solida preparazione giuridica. Becket, così testimoniano le cronache, è uomo vivace, mondano, ricco e amante del fasto, ardito in guerra, ma allo stesso tempo scrupoloso, affidabile e leale. Il colpo di scena arriva alla morte di Theobald, arcivescovo di Canterbury, quando è il re stesso a favorire la consacrazione del suo fidato cancelliere a primate d’Inghilterra. Dopo due anni di penitenza, di esercizi spirituali e di vita esemplare corroborata dal lavoro, il brillante dottore in legge si è trasformato nel più integerrimo servitore della Chiesa, e colui che Enrico II riteneva di poter manovrare a suo favore si trasforma nel suo più acerrimo nemico, in ragione della difesa dei diritti ecclesiastici dalle mire economiche e politiche del re plantageneto. Lo scontro tra i due coinvolgerà tutta l’Europa, in particolare la Chiesa di Roma con la Francia di Luigi VII da un lato e l’impero del Barbarossa e i vari antipapi che nel frattempo si succedono dall’altro, fino al tragico epilogo.

Luigi Pisani interpreta il ruolo di Thomas Becket, scelto per incarnare con naturalezza il seducente e combattivo temperamento dell’arcivescovo, mentre il ruolo del re Enrico è affidato a Nicola Sorrenti, che ne tratteggia delicatamente la fragilità e la disperata solitudine. Tonino Tosto dà voce e carattere al papa Alessandro III, oltre che al vecchio Theobald e a Tracy, “l’ideologo” tra i congiurati; mentre Giuseppe Renzo rende l’iconico spessore del re di Francia e si nasconde sotto il mantello di Le Breton, anch’esso assassino di Becket. Emanuele Cecconi veste i panni dell’inospitale e inacidito vescovo Folioth, oltre che del rude Fitz-Urse, e Daniele Ponzo è il sinistro cavaliere Morville ma anche Leonate, l’ambiguo consigliere del papa. Il racconto è offerto in prima persona da colui che storicamente è stato testimone dell’orribile assassinio, l’appassionato canonico Edward Grim, il principale biografo di Becket insieme a Giovanni di Salisbury, interpretato da Mauro Ascenzi. Le suggestive immagini e la regia video che sostengono scenograficamente la mise en éspace, insieme ai contributi musicali, sono a cura di Giulio Mignucci.

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